Il testo di Bertolt Brecht invita alla solidarietà al cospetto delle condizioni create dalla crisi economica mondiale. La canzone, resa nota attraverso Kuhle Wampe, diventa un canto di lotta molto popolare.

La canzone scritta da Friedrich Hollaender, autore delle musiche per L’angelo azzurro, nasce per un film di Robert Siodmak del 1932. Ma è la voce di Marlene Dietrich a farne una delle canzoni più emblematiche della libertà femminile che si associa alla Repubblica di Weimar.

Paul Robeson, prima star nera di Hollywood, antesignano delle lotte per i diritti civili, “nero rosso” a cui nell’era McCarthy viene ritirato il passaporto, era andato in Spagna per cantare per le Brigate Internazionali. Los cuatro generales, dedicata alla difesa di Madrid, adatta una canzone andalusa riscoperta da Federico García Lorca. Era la preferita di Gerda Taro.

La canzone yiddish proviene dalla Russia. Popolarissima, è menzionata pure da Primo Levi in Se non ora quando? Il duetto tra Pete Seeger e Ruth Rubin nel semplice stile folk promosso a Greenwich Village è quasi coevo alla versione del tutto diversa incisa nel '59 delle Barry Sisters.

L’operetta Vittoria e il suo ussaro (Viktoria und ihr Husar) dell’ungherese Paul Abraham debutta nel 1930 proprio a Lipsia e già nell'anno successivo diventa un film. Meine Mama war aus Yokohama diventa una canzone popolarissima.

 

La cantante venezuelana, figlia di spagnoli simpatizzanti con la Repubblica, interpreta una delle canzoni più famose della Guerra di Spagna, nella versione diffusa tra le Brigate Internazionali.