Helena Janeczek
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Foto

Fred Stein, Gerda Taro e Robert Capa al Café du Dôme, aprile 1936

Nella striscia di negativi ritrovata nella “Valigia messicana” c’è uno scatto con cui Stein inquadra un manifesto della destra per le prossime elezioni, poi vinte dal Fronte Popolare. Il periodo in cui nasce il doppio ritratto corrisponde dunque a quello in cui Gerda e Capa hanno appena inaugurato i loro pseudonimi.

Gerda Taro, profughi di Malaga ad Almería, febbraio 1937

L'attacco finale dei golpisti contro Malaga porta all'evacuazione dei civili. Ma sulla strada per Almería, donne, vecchi e bambini vengono bombardati dall'aria e dal mare. Un massacro non meno grave di quello di Guernica. La rivista Regards dedica alla “tragedia di Malaga” il primo fotoreportage a firma “Capa et Taro”.

Gerda Taro, Passo di Navacerrada, maggio 1937

Una delle foto più note della battaglia che ha ispirato Per chi suona la campana, sebbene Hemingway non avesse avuto modo di recarsi su quel fronte. Per decenni è stata attribuita a Capa che, invece, lavorava con la Eyemo appena ricevuta da Time-Life, producendo dei filmati in gran parte inutilizzabili.

Gerda Taro, Davanti all'obitorio dell'ospedale di Valencia, maggio 1937

L'immagine funge da copertina di Regards per denunciare i bombardamenti nazifascisti contro i civili. Il servizio all'interno titola “prova generale della guerra totale”. Tutti gli scatti delle vittime di Valencia - inclusi quelli mai pubblicati-  sono stati ritrovati nella Valigia Messicana.

Robert Capa, profughi di Malaga, febbraio 1937

La coppia di fotografi continua a riprendere gli stessi soggetti: Taro con grande talento compositivo che le vale le prime copertine, Capa cercando la massima vicinanza. Anche dopo la morte di Gerda, la sorte dei profughi rimane al centro dell'attenzione di Capa e Chim che seguono l'esodo e la condizione terribile dei profughi spagnoli nei campi al sud della Francia, come documentano i negativi della Valigia Messicana.

Robert Capa: il saluto nazista del G.I, Hubert Strickland, Norimberga, 20 aprile 1945

La foto di Capa finisce sulla copertina di Life e diventa un'immagine iconica della sconfitta nazista. L'autista di Capa Hubert Strickland si arrampica in cima alla tribuna dello Zeppelinfeld, la cui svastica monumentale verrà fatta esplodere il 25 aprile. L'interno del numero di Life contiene anche le foto del soldato americano ucciso da un cecchino tedesco a Lipsia.

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